Dott. Giuseppe Capone
Via Torquato Tasso n.480 – 80122 Napoli
Via Torquato Tasso n.480 – 80122 Napoli
presso Villa del Sole
Specialista in:
Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva a Napoli
Tel: 335.6617660

Armonia del viso, equilibrio perfetto.
Si tratta di un intervento che serve a modificare la proiezione dei padiglioni auricolari che si presentano eccessivamente prominenti. È possibile effettuare l’intervento già all’età di 7 anni, anche in anestesia locale, con il supporto dell’anestesista. Attraverso un’incisione effettuata nel solco retro-auricolare, si procede all’isolamento e al rimodellamento della cartilagine con lo scopo di ridurre la proiezione del padiglione auricolare e rendendolo meno visibile. Dopo 48 ore, è possibile ritornare alle normali attività ma è preferibile portare una medicazione moderatamente compressiva per 4 o 5 giorni.
Se l’otoplastica è eseguita da un chirurgo plastico esperto, le complicanze sono rare e, solitamente, minori. La complicanza più grave è un’infezione a carico della cartilagine che può causare alterazioni e quindi pregiudicare il risultato finale. Normalmente viene ben controllata con terapia farmacologia.
Qualsiasi sia la tecnica utilizzata, la procedura chirurgica richiede all’incirca un’ora.
Per la correzione dell’antelice si procede con un’incisione al dietro dell’orecchio, attraverso la quale si raggiunge la struttura cartilaginea da rimodellare. Si procede quindi a ridefinire l’antelice sfruttando le caratteristiche di elasticità e memoria della cartilagine, senza asportarne alcuna porzione e senza utilizzare punti di sutura, così da evitare possibili recidive. La cicatrice rimane soltanto nella porzione posteriore ed è così perfettamente mimetizzata. Per i piccoli pazienti si possono utilizzare punti riassorbibili in modo da non creare il problema della loro rimozione. Un bendaggio va posto a protezione dell’area operata. Per la metodica di riduzione della conca (quindi con la piega dell’antelice ben definita) viene asportata una semiluna di tessuto a tutto spessore dall’interno del padiglione auricolare che determina l’accostamento dell’orecchio al capo. In questo caso la cicatrice si trova sia dietro che avanti, ma è comunque ben mimetizzata. Anche per questa tecnica è opportuno effettuare un bendaggio protettivo.
È importante ricordare che l’obiettivo dell’intervento chirurgico è una buona correzione, che non è sinonimo di perfezione e che, soprattutto, una perfetta simmetria dei due lati non esiste in natura.
Ciò non di meno, se le aspettative sono realistiche, la correzione delle orecchie a sventola è uno degli interventi che dà maggiori soddisfazioni al/la paziente.





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